Mi presento

Silvia Cavalieri

Copywriter / Content Designer / Consulente di comunicazione

Dicono che siamo quello che mangiamo. 

Io aggiungo: siamo anche quello che leggiamo e, soprattutto, siamo quello che scriviamo.
A tal proposito scrivo ancora per raccontarti qualcosa di più su di me così mi presento un po’ più in dettaglio. Inizio subito con delle curiosità.
 
La prima parola pronunciata? Treno, a nove mesi. 
La prima parola scritta? Ape, a cinque anni e mezzo.
La prima torta che ho preparato? La torta alla carota (con variante nocciole anziché mandorle…ci devo sempre mettere del mio in ciò che faccio).
 

3 simboli che mi accompagnano ancora oggi: 

1 – il treno come viaggio, movimento, scoperta. La scrittura in effetti è un viaggio; 

2 – l’ape come operosità, dolcezza, ingegnosità condivisa. Le api sono vitali per il nostro ecosistema; 

3 – la carota come dono camaleontico della terra, ortaggio a radice fresco, nutriente e possibilista.

E poi c’è anche il ricordo della mia prima lettura: un libricino di Richard Scarry, avevo sei anni. 
Nei libri di Richard Scarry ci sono sempre immagini  immensamente festose, la parola si veste di contingenza e fantasia. Ce l’ho come imprinting: ricordo animaletti antropomorfi e storie raccontate in contesti dinamici, immagini e parole coordinate come fossero infografiche. La verità è che li compro tutt’ora, stimolano la mia immaginazione con la loro rappresentazione, densamente gioiosa, di momenti del quotidiano che tutti viviamo. 
 
Da sempre vivo tra parole e pagine. Era il 1980 e papà comprava collane di libri e romanzi quando ero ancora in pancia. Alle elementari, ogni sabato, mi portava in edicola a comprare i fumetti (Tex per lui, Topolino e Corriere dei piccoli per me. Alle medie sempre Tex per lui e Dylan Dog per me). Mamma quando tornava dal lavoro mi portava piccoli tesori: mini-libri con le fiabe e mini-cioccolatini fondenti a forma di ape (ho amato sempre e solo il fondente!). Ogni cosa torna, basta avere sempre in mente che tutto è straordinariamente collegato.
 
Ho imparato presto a mettere in relazione tra loro le informazioni e i fatti così ho imparato ad ascoltare e a scrivere. Poi in seguito ho imparato a lasciar decantare i testi come si fa col vino rosso (che adoro): con rispetto, lentezza e cura.
 
Scrivere per me è come cucinare: ci sono ingredienti da scegliere, dosare, impiattare bene.
E anche se amo la scrittura istintiva, non salto mai la fase di fermentazione. Anche un post, anche un glossario, ha bisogno del suo tempo.
 
Mi piacciono le parole nuove, sin da piccola le raccoglievo come figurine: su quaderni, quarte di copertina, foglietti volanti e, ora, appunti sulle note del telefono.
Mi considero una sorta di fotografa ritrattista: osservo, ascolto e traduco.

Dò voce a persone e progetti: professionisti, piccole realtà, freelance che vogliono raccontarsi in modo autentico e ordinato.
Insieme a loro creo testi per siti, piani editoriali, newsletter, script e contenuti che sanno trovare posto e tono.
E, con enorme gratitudine, posso dire che non sono mai sola: collaboro con una rete di persone che integrano i miei servizi quando serve. Dalle figure professionali complementari al mio lavoro imparo molto e ho capito che spesso bisogna fare un passo indietro per dare spazio a chi può dare il meglio per il progetto per cui si lavora. Penso anche che colleghe e colleghi Copy sono alleati e non concorrenti, ogni realtà di business ha il suo stile e le sue necessità.  
 
Ora, probabilmente, puoi comprendere più a fondo il perché della penna carota. Questa incantevole radice si adatta, cambia forma, si trasforma infatti da viola ad arancione in onore degli Orange. È una radice versatile, come la scrittura: si adatta, si trasforma, è dolce o salata, semplice o complessa.
La scrittura può essere minimalista o raffinata, dolce o pungente, solida o liquida. Come serve, quando serve.

Sono prolissa quanto schematica per cui alcune cose importanti sulla mia formazione te le dirò per punti, in questo modo:

  • sono sempre stata affascinata dalle humanae litterae per questo nel 1994 ho scelto di fare il Liceo Classico 

  • ho sempre saputo che volevo fare la Copy e, per questo, nel 1999 a Macerata ho scelto di immatricolarmi in Scienze della Comunicazione, indirizzo comunicazione d’Impresa
  • credo nell’intercultura per questo ho scelto nel 2005 di iscrivermi alla L.U.M.S.A. di Roma per un master sulle politiche migratorie per la  coesione sociale 
  • sono profondamente analogica per questo ho scelto nel 2006 di andare a Milano per un master sul Unconventional Marketing organizzato dall’Associazione Culturale Eurogiovani di Bologna. Da lì è iniziato il processo alchemico per cui mi sono “digitalizzata” 
  • prima di tuffarmi nel  mondo del lavoro ho vissuto 4 mesi a Dublino per approfondire la conoscenza dell’inglese… e anche della Guinness 
  • dal 2018 faccio, felicemente, parte dell’Associazione Italiana Copywriter. AICopy, grazie di esistere: mi amo e vi seguo! (Puoi leggere un mio racconto contenuto in COPYD19 – Creativi in quarantena, lo trovi online. Nel 2020 abbiamo pubblicato questo libro per donare il ricavato alle famiglie degli operatori sanitari che hanno perso la vita nella lotta al Coronavirus).

Altre cose random che mi fa piacere farti sapere è che 

  • vivo a Civitanova Marche e amo il mare

  • la mia stagione preferita è l’autunno perché sono nata ad ottobre e perché amo i colori caldi del foliage
  • sostengo e pratico linguaggi inclusivi e accessibili con sentimento
  • sostengo e pratico la danza orientale con trasporto
  • curo il tuo progetto come se fosse il mio 
  • se posso dò sempre del tu per abbattere le distanze 
  • prediligo tutto ciò che “human made” 
  • sono dipendente dalle liste: datemi una lista e vi solleverò il mondo!
  • il mio sogno segreto (anche se ora non lo è più visto che l’ho scritto online) è diventare doppiatrice di cartoni animati
  • penso che la scrittura è fatta di pensiero non solo di parole. Il pensiero ci orienta all’azione infatti le parole che usiamo, così come i nostri pensieri, plasmano la realtà e diventano materia. Il mondo è nelle nostre mani e nelle nostre mani c’è la scrittura: uno strumento potente!

Se sei arrivata/o fin qui, grazie. 

Spero che questo piccolo viaggio tra le mie parole ti sia stato utile, ti offro idealmente una fetta di torta alla carota. Grazie per il tempo che stai dedicando alla navigazione di questo sito. Spero ne stai traendo diletto e utilità. E se mi hai scritto…doppio grazie!

 

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